La divisa da cameriere

La divisa da cameriere

Uno degli elementi più importanti da curare quando siamo sul posto di lavoro è sicuramente l’abbigliamento. Nel campo della ristorazione la figura del cameriere è fondamentale, per questo motivo anche la sua divisa deve sempre essere ineccepibile. La divisa del personale rappresenta il biglietto da visita dell’azienda; guardando i dipendenti, un cliente si fa un’immediata opinione sulla tipologia di locale e sulla sua gestione. La divisa è un elemento qualificante sia per l’azienda sia per il personale che la indossa; essa ha due scopi principali: una funzione estetica e una funzionale/operativa. I capi devono essere sempre realizzati in conformità con le norme di sicurezza e devono essere pratici e comodi; devono conservare a lungo la stiratura, non devono scolorire o restringersi. Lavorare in un ristorante è sicuramente impegnativo per questo motivo la comodità deve essere massima. La divisa è anche un obbligo di legge; la normativa igienica prevede che non si possa lavorare con abiti “civili” e che durante lo svolgimento dell’attività lavorativa sia obbligatorio indossare abiti impiegati esclusivamente a tale scopo. Non sempre questa norma viene rispettata, in particolare nei piccoli ristoranti.

Grazie alla continua evoluzione dei tessuti si sta arrivando ad avere degli eccellenti tessuti sintetici che, uniti a quelli naturali, migliorano di molto la resistenza all’usura e alla tenuta dei colori, di traspirazione, anti sgualcimento e facilità di stiratura.

Non è semplice determinare una divisa standard, in quanto non esiste un modello unico di abbigliamento; fino a qualche decennio fa le divise erano molto standardizzate mentre adesso seguono sempre di più la trasformazione della ristorazione adattandosi all’arredamento e al livello del locale.

Tuttavia, esistono delle regole valide in tutti i tipi di ambienti della ristorazione:

  • La divisa cameriere dev’essere sempre pulita e ben stirata: sono vietate chiazze, aloni o sgualciture. Avere in sala camerieri dall’aspetto curato rimanda all’immagine di una cucina ordinata e pulita. Idealmente ogni cameriere dovrebbe avere a sua disposizione almeno 3 divise, in modo tale da avere un cambio e poter lavare e stirare con cura gli indumenti sporchi.
  • Gilet e cravatta devono essere coordinati alla giacca: vedere un’accozzaglia di colori è molto sgradevole per gli occhi del cliente che ricerca eleganza. Ecco perché è importante trovare il giusto abbinamento tra i colori della divisa e ricreare la perfetta continuità con lo stile del locale.
  • La divisa del cameriere deve essere rigorosamente professionale: pantaloni, camicia, giacca e gilet devono avere le “classiche” caratteristiche tecniche di un abito da lavoro. Mai pensare di essere vestiti di tutto punto con indumenti acquistati in un negozio di abiti civili!
  • In certi tipi di ristorante indossare dei guanti bianchi potrebbe regalare un tocco di eleganza in più a tutto il servizio, ma attenzione perché essi potrebbero anche rivelarsi un ostacolo in più alla riuscita ottimale del servizio. Essi, infatti, potrebbero rendere gli oggetti particolarmente scivolosi e, soprattutto, rendono ben visibile ogni tipo di macchia.
  • Oltre al vestito cameriere, bisogna curare anche delle scarpe. Capita, purtroppo, molto spesso di notare sotto una divisa perfetta l’utilizzo di scarpe non adatte.
    Le calzature più consone ad un professionista della ristorazione sono quelle di taglio classico di colore nero (mocassini). I camerieri stanno in piedi per molte ore ed avere una scarpa comoda o in caso di problemi avere una scarpa adatta è molto importante.

divisa da cameriere

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