Le caratteristiche della carta dei vini perfetta

Le caratteristiche della carta dei vini perfetta

La “Carta dei vini” è la proposta di etichette che un ristorante presenta alla propria clientela. Può differenziarsi per quantità, qualità, margine di guadagno, annate e altri criteri più o meno tecnici. La carta, insieme al menu, è un vero e proprio di biglietto da visita del ristorante. Per questo motivo è necessario che faccia percepire la qualità del ristorante sulla base delle bottiglie che è possibile degustare insieme alle portate.

LA REDAZIONE

La Carta dei Vini può essere scritta in diversi modi: a mano, dattilografata e fotocopiata oppure stampata, purché rimanga sempre elegante e leggibile. La veste grafica e il tipo di impaginazione cambia in base al tipo di servizio che si vuole offrire e al gusto del ristoratore, ma è importante tenere conto che le dimensioni dei fogli è meglio che siano nella media e che le varie sezioni possano essere facilmente ristampate e sostituite.   L’attenzione deve essere massima fin dalla copertina, che può essere in cuoio, velluto, ecc.

In generale, è preferibile che la Carta si presenti più snella, più ricca sarà la lista e meno dettagli sarà possibili inserire, mentre al contrario una selezione ristretta darà spazio a elementi che qualificheranno meglio le nostre bottiglie.

Un altro punto che può catturare l’interesse del cliente è quello di elencare le “riserve” di vini pregiati in una pagina dedicata, in modo da sottolineare la singolarità del prodotto.

UN VALIDO AIUTO PER IL CLIENTE

La Carta dei Vini deve soprattutto dare valido aiuto a chi la consulta. Per questo motivo nel corso degli ultimi anni si sono delineati diversi stili di realizzazione. Per i piccoli ristoranti è ideale una Carta a carattere locale, limitata nella scelta, o al massimo a carattere regionale. I locali più grandi optano spesso per una Carta più complessa, con un elenco di bottiglie secondo la regione di provenienza mentre nei locali internazionali si introducono oltre ai vini italiani anche i migliori a livello globale. Queste versioni sono dirette specialmente ad un pubblico preparato, che ha già un’idea della bottiglia che intende ordinare, della cifra da spendere e della tipologia di prodotto da abbinare alle pietanze.

PERIODICITÁ E DISPONIBILITÁ

Nella Carta dei Vini è importantissima anche la periodicità. Per questo motivo deve essere aggiornata due volte l’anno, una in primavera e una in autunno, per includere nella lista i vini dell’ultima vendemmia. Un altro aspetto da non sottovalutare è la disponibilità in cantina, La Carta deve sempre essere allineata all’effettiva quantità servibile. Per essere il più trasparenti possibile è consigliabile segnalare sempre con un asterisco i vini che non sono più disponibili.

LE VARIE TIPOLOGIE

La Carta va impostata per tipologia di prodotto:

Nella ristorazione la Carta dei vini viene di solito presentata nella forma tradizionale, cioè con una suddivisione per tipologia e provenienza. Le possibili classificazioni però sono innumerevoli.

  • Bollicine
  • Bianco
  • Rosato
  • Rosso
  • Dessert
  • Meditazione
  • Denominazione
  • Vitigni
  • Annata
  • Prezzo
  • Disponibilità in cantina

IL PREZZO DEL VINO

La regola di base è quella di applicare ricarichi onesti, anche se non ci sono vere e proprie regole fisse l’Associazione Italiana Sommelier ha da tempo definito una tabella di coefficienti da applicare a seconda della fascia commerciale del vino.

  • Linea base * 3,5
  • Vino medio * 3
  • Vino costoso * 2
  • Vino pregiato* 1,5

 

Ovviamente tutto dipenderà dalla categoria del locale e dalle offerte del momento, ma non solo! L’aumento o la diminuzione del prezzo del vino non dipende solo ed esclusivamente del ricarico del ristoratore, la questione può comprendere anche il suo rappresentante, il distributore, il trasportatore, e via via ripercorrendo tutta la filiera arriviamo anche al produttore.

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